Una piccola introduzione Cos'è la brand strategy e perché serve prima del logo
La brand strategy è il lavoro a monte che definisce posizionamento, nome aziendale, voce di marca e payoff, fatto con analisi competitor, ricerca di persona target e verifica di disponibilità (dominio, marchio), per costruire una promessa di brand chiara prima ancora di disegnare il logo.
Errore tipico: scegliere il nome in call con i soci, registrare il dominio e poi accorgersi che il marchio è già preso, che il nome confonde con un competitor, o che la promessa non si distingue. La brand strategy fatta bene viene prima del logo, non dopo.
Da Vicenza dal 2008 con oltre 180 progetti seguiti, abbiamo completato 80+ identità di brand: capiamo come si costruisce un nome che funziona, ha il dominio libero, supera la verifica di marchio e regge nel tempo.
Esempi tipici Tre esempi di intervento, in settori diversi
Esempio · settore startup tech Sito di una startup software (settore SaaS)
Workshop strategico, generazione di 18 candidati nome, verifica dominio .com e .it, controllo marchio EU. Naming finale con dominio principale libero al primo tentativo, payoff costruito su promessa di velocità di delivery.
18 candidati nome valutati
Esempio · settore distribuzione B2B Sito di un distributore industriale (settore meccanica)
Posizionamento su distribuzione tecnica europea, naming con riferimento al settore industriale e al territorio. Voce di marca tecnica ma accessibile per buyer non tecnici. Payoff bilingue italiano-inglese per export.
2 lingue payoff
Esempio · settore servizi alla persona Sito di uno studio professionale (settore consulenza)
Workshop strategico con i 3 soci, definizione promessa unica, naming con riferimento al territorio veneto, voce di marca formale ma calorosa. Payoff costruito sul tema continuità e affidabilità.
3 soci allineati su promessa
Cosa includiamo Cosa trovi nel nostro pacchetto brand strategy
Documento strategico scritto, naming verificato, payoff condiviso. Concretezza, non slide motivazionali.
Workshop di posizionamento
Da dove parte il brand.
Mezza giornata di workshop con i decision maker per estrarre posizionamento, persona di riferimento, promessa unica, ragione di scelta. Da qui usciamo con un documento strategico che guida tutte le scelte successive (naming, logo, copy, pubblicità).
- Promessa unica del brand
- Persona di riferimento
- Analisi competitor
- Documento strategico scritto
Naming aziendale
Nome che funziona, dominio libero.
Generazione di 15-20 candidati nome con razionale strategico, verifica di disponibilità del dominio principale, controllo preliminare di marchio italiano e europeo, test di pronuncia su parlanti italiani. Selezione finale di 3 nomi con vantaggi e svantaggi documentati.
- 15-20 candidati nome
- Verifica dominio .it e .com
- Controllo preliminare marchio EU
- Test di pronuncia
Voce di marca
Come parla il brand.
Definizione del tono di voce con esempi pratici (formale/informale, tecnico/semplice, ironico/serio), parole da usare e parole da evitare, esempi di copy applicato a sito, social, email. Ogni copywriter futuro parte allineato.
- Tono di voce documentato
- Parole sì e parole no
- Esempi di copy applicato
- Linee guida per copywriter esterni
Payoff e claim principale
Frase corta che resta.
Costruzione del payoff (la frase corta sotto il logo) e del claim principale per sito e materiale di vendita. 5-10 candidati con razionale, scelta condivisa con il cliente, applicazioni di esempio (sito, biglietto da visita, email signature).
- 5-10 candidati payoff
- Claim principale per sito
- Applicazioni d'esempio
- Versione breve e versione estesa
Il problema Perché il naming fai-da-te crea problemi a 6 mesi
Pattern che vediamo prendendo in carico brand fatti senza metodo strategico:
- Nome scelto in call: senza verifica dominio, marchio già registrato da altri
- Nessuna analisi competitor: il nome confonde con un competitor del settore
- Promessa generica: niente differenziazione, brand invisibile in mezzo agli altri
- Voce di marca mai scritta: ogni copywriter futuro reinventa il tono
- Payoff a sentimento: cambia ogni 6 mesi perché non resta in testa
- Nome difficile da pronunciare: clienti che lo storpiano in fiera o al telefono
- Dominio principale già preso: bisogna ripiegare su varianti meno credibili
Il nostro approccio: posizionamento prima del nome, naming verificato su dominio e marchio, voce di marca scritta, payoff condiviso.
I vantaggi Cosa ti porti a casa con una brand strategy fatta bene
Quello che ti porti a casa
Risultati concreti per imprenditore e ufficio marketing:
- Documento strategico scritto: posizionamento da consegnare a chiunque scriva per il brand
- Nome verificato su dominio e marchio: nessuna sorpresa a 6 mesi
- Voce di marca documentata: ogni copywriter futuro parte allineato
- Payoff che resta in testa: brand ricordato in fiera e in call
- Differenziazione chiara: il brand non si confonde con i competitor
- Base solida per il logo: chi disegna il logo parte da una promessa chiara
- Asset duraturo 5-10 anni: investimento che non scade con i trend
Come lavoriamo Le 4 fasi della nostra brand strategy
1. Workshop strategico
Settimana 1.
- Workshop con i decision maker
- Analisi competitor di settore
- Persona di riferimento
- Documento di posizionamento
2. Naming
Settimane 2-3.
- 15-20 candidati nome
- Verifica dominio e marchio
- Test di pronuncia
- Selezione finale 3 nomi
3. Voce di marca e payoff
Settimana 4.
- Tono di voce documentato
- Esempi di copy applicato
- 5-10 candidati payoff
- Scelta condivisa
4. Consegna documento strategico
Settimana 5.
- PDF strategia completo
- Linee guida per copywriter
- Esempi di applicazione
- Riferimento per progetti futuri
Strumenti Strumenti che usiamo per la brand strategy
Industry-standard per ricerca, verifica e documentazione:
- Figma per documento strategico e mood board
- UIBM e EUIPO per controllo preliminare marchio
- Strumenti WHOIS per verifica disponibilità dominio
- Google Trends e Answer The Public per ricerca persona
- Notion o Google Docs per documento strategico finale
Tecnologie Strumenti che usiamo
Figma
WordPress
Astro
Figma
WordPress
Astro Risultati Cosa garantiamo come output
Quello che ti consegniamo a fine progetto:
- Documento di posizionamento scritto
- Nome aziendale con dominio verificato
- Controllo marchio EU preliminare documentato
- Voce di marca con esempi di copy
- Payoff e claim principale condivisi
- Riferimenti reali on-demand durante lo scoping
Quanto costa un progetto di brand strategy? +
Servizio su misura: il preventivo dipende dalla complessità dei requisiti, dalle integrazioni con sistemi terzi (CRM, gestionale, API esterne), dal volume di test richiesto e dal livello di SLA in manutenzione. Prima cosa che facciamo è una discovery call gratuita di 30-45 minuti per capire scope e contesto, poi mandiamo un preventivo scritto entro 48-72 ore. Niente listini standard.
Quanto tempo richiede una brand strategy completa? +
Per un pacchetto base (posizionamento + naming verificato): 3-4 settimane. Per pacchetto completo con voce di marca e payoff: 5-6 settimane. Il workshop iniziale si svolge in mezza giornata, in presenza o in remoto.
Verificate anche il marchio o solo il dominio? +
Facciamo controllo preliminare di marchio italiano (UIBM) e europeo (EUIPO) per il nome scelto. Il deposito formale del marchio richiede uno studio legale specializzato, su cui possiamo indirizzare. Il dominio invece lo verifichiamo direttamente.
Posso fare solo il naming senza posizionamento? +
Tecnicamente sì, ma sconsigliamo: senza posizionamento il naming diventa un esercizio di gusto. Il workshop strategico è il filtro che fa scartare nomi belli ma sbagliati per il brand.
Lavorate per startup in fase pre-seed? +
Sì, buona parte dei nostri progetti di brand strategy sono per startup in fase di lancio. Pacchetti modulari adattabili al budget early-stage.
La brand strategy include il logo? +
No, sono due lavori distinti. La brand strategy è la base scritta che precede il logo. Possiamo gestire entrambi in pacchetto unico, oppure consegnare il documento strategico al designer di tua scelta.